Biografia improbabile

…ma possibile?
MaS Copywriter, al secolo Massimo Copiràiter, viene concepito utilizzando la tradizionale tecnica dell’amplesso alla missionaria dai coniugi Mario Copiràiter e Silvana Storitéllar.
A fare da sottofondo a quel generoso atto creativo (nel senso di “creazione” e non di “creatività”), What a feeling (I. Cara), Vita spericolata (V. Rossi) e Grazie Roma (A. Venditti), trasmesse in sequenza sulle frequenze radio di tutta Italia.
La gravidanza procede senza tumulti fino alla terza ecografia, quando i medici si accorgono di una particolare anomalia:“Sulla superficie della placenta si osservano minute striature iperpigmentate, disposte in sequenze lineari, tali da suggerire la presenza di minuscoli segni grafici compatibili, nell’aspetto, ai caratteri alfabetici”, recita il referto.
Di certo non possono supporre che MaS abbia già dato inizio alla sua biografia ancor prima di venire alla luce, il 23 dicembre del 1983.

 
La vocazione verso la scrittura, già emersa in maniera precoce e inequivocabile, si colora di sfumature più audaci quando ad appena 1 anno, 7 mesi e 18 giorni il giovane MaS decide di “decorare” la parete della sua cameretta con i pastelli a cera.
L’iniziale sfuriata di papà e mamma si placa in un istante quando i due si accorgono che non si tratta di un semplice scarabocchio.
Su quel muro c’è scritto qualcosa.
Su quel muro c’è scritto: “niente“.
MaS getta così il primo seme del suo inequivocabile stile iperbolico e paradossale. Ma ancora non può saperlo, poiché imparerà a leggere soltanto 5 anni più tardi, con l’inizio della scuola elementare.

 
Gli anni trascorsi sui banchi di scuola costituiscono per lui un piacevole passatempo. In questi anni pratica la scrittura in tutti i diversi ambiti del reale e trasforma ogni materia in un esercizio di stile.
Al liceo scientifico Gregorio Ricci “Furbastro” le versioni di latino diventano racconti noir, le interrogazioni di fisica performance teatrali, e in matematica ottiene ottimi voti descrivendo con pathos tutti i passaggi di ogni equazione, in un crescendo di suspense che sfocia nel raggiungimento del climax e nel disvelamento del risultato finale (⚠️SPOILER⚠️ X=1).

 

La fortuna è semplice. Basta essere la persona giusta, al momento giusto.

Nonostante MaS risulti formalmente iscritto alla classe IV superiore, infatti, frequenta saltuariamente corsi a caso all’Università di Bologna, cercando ispirazione per la sua carriera futura.
E l’ispirazione arriva precisamente alle ore 15:28 del 20 maggio 2001, di fronte al distributore automatico del terzo piano in fondo al corridoio, nella facoltà di Scienze della Comunicazione, quando avviene l’incontro con il pregevolissimo, stimatissimo, anzianissimo Professor Vincenzo Candelàbri che, stanco di raschiare il fondo delle tasche della sua giacca in velluto a coste, sta elemosinando mezzo euro (cinquanta centesimi…bei tempi quelli!) per il caffè.
Sarà proprio il Candelàbri a introdurre Massimo al mondo della comunicazione pubblicitaria, dopo aver discusso una tesi magistrale dal titolo “Comunicazione efficace finalizzata all’approvvigionamento di liquidità spicciola nel processo di acquisizione di bevande calde dal vago e discutibile retrogusto di caffè”.
Da quel momento MaS scopre il piacere di scrivere a scopo di lucro: prima in un’agenzia di comunicazione, poi come copywriter freelance, scrive per aziende, brand e progetti, sempre in bilico tra verità e nonsense, tra pensieri verticali e punti esclamativi.

 
Fonda il personal brand Senzapostrofo®, che si occupa della tutela della regola grammaticale che sembra un’eccezione: “qual è, qual era e qual erano” si scrivono senz’apostrofo (mentre “senz’apostrofo” si scrive con l’apostrofo!).

 
Parallelamente all’attività di copywriter, MaS coltiva i suoi interessi:
– Giudicare i libri dalla copertina e leggere tutti quelli che gli vengono regalati (qui una lista di quelli che potresti pensare di…);
– Degustare whisky scozzesi, giapponesi e americani (qui una lista di quelli che…insomma, hai capito!);
– Suonare la chitarra in tavernetta, ma con le cuffie, per non disturbare i vicini (qui una lista…vabbè, non importa.);
– Criticare l’arte contemporanea;
– Uscire per ultimo dal cinema ed entrare per primo a teatro;
– Arbitrare partite di pallavolo giovanile.
– Viaggiare con la mente. Esplorare con il corpo.

 
Mentre l’intelligenza artificiale promette di rivoluzionare la scrittura creativa, MaS Copywriter continua imperterrito a riempire ogni pagina bianca della sua vita ancora da scrivere.
E quella parola“niente“ incisa sulla parete della sua cameretta, per lui, ancora oggi, significa “tutto“!

Se pensi che questa storia sia completamente inventata,
allora raccontami la tua!

MaS Copywriter | Comunicazione intelligente
Massimo Salvi • Bologna • P.iva IT03379041209

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